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il tocco di ascolto

ASCOLTARE TOCCANDO, TOCCARE ASCOLTANDO

di Monica Canducci

 

Saper toccare è fondamentale nelle professioni o nelle attività in cui si ha a che fare sia con il prendersi cura di persone in stato di bisogno causato da disagio fisico o psicologico, sia con la comunicazione di messaggi che, a volte, passano necessariamente o inevitabilmente attraverso i canali cosiddetti “non verbali”. Tramite il tocco infatti possiamo comunicare cose molto differenti tra loro: possiamo incoraggiare o inibire, tenere a distanza o avvicinarci, allontanare o dare supporto. Spesso il contatto fisico evoca timori e paure, in alcuni contesti è un tabù culturale per la sua connotazione aggressiva, in quanto purtroppo può esporre all'abuso e alla violenza quando è caratterizzato dalla perdita di rispetto e dalla volontà di manipolare. Ma toccare significa innanzitutto prendersi cura, in quanto il contatto fisico rimanda alla relazione di accudimento madre-bambino, al nutrimento e al contenimento affettivo, quindi alla comprensione e al supporto. La deprivazione di questo tipo di contatto può avere effetti gravissimi sull'integrità psicofisica dell'essere umano.

Numerosi studi scientifici dimostrano l'efficacia di un determinato tipo di tocco nel riportare equilibrio nelle maggiori funzioni corporee, incentivando i processi di recupero e guarigione e dando sollievo nel dolore e negli stati d'ansia. A questo dobbiamo aggiungere l'efficacia psicologica, in quanto altri studi segnalano che si può migliorare più rapidamente quando ci si sente accompagnati e supportati dal punto di vista affettivo. Nonostante ciò, i ritmi che la vita impone, soprattutto in ambito professionale e spesso proprio nei luoghi di cura, a volte ci distolgono dalla capacità di entrare e stare in contatto. Diventiamo frettolosi, il fare si impone sul sentire a discapito di quest'ultimo. Diventa quindi più che mai necessario, per recuperare la qualità della relazione umana, sviluppare l'abilità di entrare innanzitutto in contatto con se stessi, con i propri sentimenti ed emozioni, per poter entrare efficacemente in contatto con l'altro, per sviluppare le capacità di ascolto nei confronti dell'altro, per prendersi cura dell'altro e comunicarlo.

Il contatto fisico di qualità è capace di trasmettere rispetto, infondere fiducia, offrire supporto affettivo e contenimento, senza mai invadere o violare lo spazio interiore della persona alla quale ci si accosta. La qualità di ogni relazione umana è inoltre determinata anche dalla nostra capacità di “entrare in contatto” empatico e fornire sostegno, capacità che possiamo comunicare all’altro e incrementare apprendendo l'uso del "tocco di ascolto®".

 

Cos'è il tocco di ascolto®?

Il "tocco di ascolto® " è una modalità di contatto fisico che sottostà a numerose touch therapies, come ad esempio le tecniche craniosacrali e miofasciali. È un tocco dolce e non invasivo che, stimolando un certo tipo di recettori nervosi presenti nei tessuti molli del corpo (pelle, tessuto muscolare e connettivo) riporta equilibrio nelle funzioni psicofisiologiche attraverso la mediazione del sistema nervoso. Conseguentemente induce benessere, rilassamento e incrementa i processi di recupero, facilitando la riduzione del dolore. A livello psicologico, il tocco di ascolto® trasmette supporto, contenimento, calore, attenzione empatica, sostegno, presa in carico. Apprendere il tocco d'ascolto è un modo per poter essere vicini rispettando lo spazio della persona, per trasmettere supporto e contenimento, per rassicurare, dare eventualmente sollievo e comunicare la propria disponibilità e presenza.

L'invito ad apprendere il tocco di ascolto® è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare a entrare in contatto con l'altro in modo rispettoso comunicando ascolto, attenzione, non giudizio, supporto, incoraggiamento senza necessariamente usare le parole. Il tocco di ascolto® ci permette inoltre di incrementare i processi di recupero psicofisiologico e accompagnare la persona dandole supporto e sollievo in ogni caso.

Il tocco di ascolto® può essere facilmente appreso, e può essere efficacemente utilizzato in qualunque tipo di relazione interpersonale e professionale. Non è solo un utile strumento per chi pratica o intende sviluppare una professione strettamente inerente all’uso del contatto fisico come il personale sanitario, i terapisti del tocco e della riabilitazione, gli educatori, i puericultori, coloro che svolgono assistenza, ma anche per coloro che svolgono attività di trainers o insegnanti di attività fisiche o sportive e discipline artistiche (musica, danza nei vari stili, teatro, canto, ecc.). L’uso del tocco “di qualità” è infatti fondamentale per dare, attraverso il contatto, riferimenti e stimoli che possano espandere le capacità di percezione e, conseguentemente, di coordinazione motoria.

Il tocco di ascolto® è, infine, anche uno strumento di comunicazione affettiva che incrementa lo sviluppo dell’empatia e della capacità di ascolto a prescindere dal contatto fisico. Può essere utilizzato nell’ambito di ogni semplice relazione interpersonale (anche familiare) e applicato a qualsiasi persona, a prescindere dall'età e dalle condizioni di salute.